Date: giovedì, 12 novembre 2009
Time: 03:16
In: pensieri
E così è arrivato il momento… il famoso comeback che sapevo sarebbe capitato nel momento in cui avrei sentito di nuovo il bisogno di scrivere qui.
Innanzitutto saluto le anime pie che vuoi per feed, vuoi per fedeltà ancora mi seguono qui o altrove. Se c’è qualche nuovo lettore, benvenuto. E finiti i convenevoli, passiamo a… come sto (quanto mi sento attention whore con questo post!)?
Tralasciando il lato fisico che è riassumibile nella parola “latrina”, passerei a quello emotivo, partendo da una considerazione relativa a un film che mi ha preso particolarmente. La storia a volte è stata prevedibile, eppure mi ha colpito: oltre a essere tutto sommato piacevole, ha presentato un personaggio in cui mi son ritrovato sotto diversi aspetti.
Ok, non è sicuramente il primo, però è probabilmente quello che si è avvicinato più a come sono io. Personalità, reazioni a certe situazioni, modo di rapportarsi con la famiglia (la mia è meno disastrata, ma ci son comunque certe situazioni che mollale) e con le persone in generale. Diamine, pure come tipo di interesse sentimentale! Insomma, se invece di prendere un attore abbastanza fisicato ne prendevano uno magro, avrei accarezzato l’idea di chiedere i diritti d’autore!
Ovviamente in tutta questa somiglianza abbiamo un ma, che è circa il seguente… nel film lui ha un sogno ben definito che, nonostante le difficoltà, non perde mai di vista, cosa che invece ritengo di aver fatto, non so bene quando. Ho sia sogni che obiettivi, ma ho l’impressione (a volte mi sembra più una certezza) che a un certo punto abbian smesso di coincidere e non so più da che parte guardare. E la deriva riguarda... praticamente tutto.
Purtroppo la calma e il tempo che mi servirebbe per fare il punto della situazione non riesco a trovarli e va a finire che comunque ci penso quando dovrei fare tutt’altro, senza però giungere a soluzione alcuna… vuoi mettere l’aggiunta dei sensi di colpa dovuti al farsi pippe mentali? Sì, ci son dei momenti che assomigliano a un equilibrio, ma durano poco, poi arriva qualcosa a compromettere il tutto. Non chiedo un rimedio miracoloso, ma riuscire a fare un primo passo a cui poi ne possan seguire altri non mi farebbe schifo.
Quel che vorrei nel breve termine? Tra le tante, qualcosa di cui essere felice senza se e senza ma e/o che riesca a coinvolgermi abbastanza da distogliermi da tutti i vari casini che han costellato quest’ultimo periodo. O che comunque sia abbastanza da permettermi di ripetere il primo passo senza cascare subito. Insomma, almeno il minimo sindacale.
Stanotte mi son sognato biondo. Spero in tutta franchezza non accada mai più, non ho bisogno di altro che metta sotto sopra il mio apparato digerente. Che visione orribile. Brrr.
Per cause che non starò qui a specificare, nell'ultimo periodo mi son dedicato alla preparazione di torte. Ok, niente plurale, è solo un tipo di torta, anche se ripetuta più volte. Nello specifico una di quelle soffici con cioccolato e taaaanto, taaaanto burro.
Sta di fatto che oggi l'ho fatta un po' sovrappensiero, e mi son dimenticato di imburrare la teglia. Per paura che attaccasse in modo drammatico, appena si è abbassata un po' la temperatura ho preso un piattone e ce l'ho ribaltata sopra. E qui ho scoperto che, se la superficie è liscia e appetibile, il fondo è una specie di spugna marrone scuro, ben poco invitante. Roba che ti chiedi quanto possa far male al tuo livello di colesterolo soltanto guardandola.
Mia madre mi ha detto che era meglio lasciarla riposare un po' (e da questo si capisce che si tratta di una teglia usa e getta, quindi senza necessità di lavaggio). Le ho risposto che al massimo avremmo mangiato una schifezza. Lei mi fa: "no, schifezza no...", con tono non troppo convincente. Come tarpare le ali a un cuoco in erba. Sigh.
Date: lunedì, 26 gennaio 2009
Time: 03:02
In: compleanni
Quasi fine mese. Credo di poter ufficialmente dichiarare la fine dei festeggiamenti del mio compleanno. E dopo 10 giorni, direi che è anche l'ora. Certo, se alcuni di questi non avessero visto la presenza di intemperie, di tamponamenti contro la mia auto fermo a una rotonda e, in un caso, di annullamento per motivi che non sto qui a specificare, me li sarei goduti maggiormente.
Parlo al plurale perchè vi ho dedicato più giorni, per ragioni precise: da un lato preferisco i gruppi piccoli e dall'altro non farei mai riunioni con tutte le mie conoscenze... non voglio assumermi la responsabilità della creazione della prossima coppia destinata a scoppiare. O (e questa risulta più credibile, forse) di perdite di dignità nei rari casi in cui ne sia rimasta.
L'ultima parte del compleanno si è svolta ieri sera: cena più tappa in un locale. Mi ero detto che non avrei bevuto alcolici, ma al penultimo prima e all'ultimo poi ho cambiato idea. Da zero son passato a mezzo cocktail e infine un drink e mezzo più assaggi vari. Niente di trascendentale e niente che mi privasse di sobrietà, dovevo guidare; forse proprio questo ha salvaguardato la presenza di contanti nelle mie tasche, probabilmente anche qualcos'altro. XD
Il mese scorso, in preda a un bisogno d'affetto non indifferente mi son comprato un po' di cosucce, tra cui, in preda a una morsa di follia generata da un certo numero di ore di lavoro, un iPod nano. Sì, lo so, ho sempre detto che non avrei mai preso un iPod, ma avevo davvero bisogno d'affetto e le cose scontate risultano molto seducenti in queste delicate fasi (sì, lo ammetto, mi arrampico sugli specchi, contenti?!).
Sta di fatto che per mancanza di tempo il mese scorso e la difficoltà a trovare una custodia che non mi costi troppo secondo la mia opinione (che ancora non c'è), è sempre stato un po' trascurato... fino a quando ieri non mi son detto che dovevo DEFINITIVAMENTE ordinare le canzoni al suo interno in modo chiaro, senza trascurare i dettagli necessari alla classificazione (e già che c'ero ci ho infilato alcune canzoni dai cd) e togliendo le immagini associate ad alcuni file.
Comincio poco prima di cena, pensando di metterci un'oretta... macchè. Quando guardo con attenzione l'orologio è mezzanotte. Tra un porca puttana e l'altro, decido di completare l'opera: "sono già in ballo... meglio finire oggi". Sta di fatto che quando penso di avere concluso, mi accorgo che ci sono ancora alcune copertine nella schermata d'anteprima, tra cui alcune immagini random. Pensando di fare in fretta, con un'astutissima mossa che non spiegherò per ovvia vergogna, riesco a impallare l'iPod. Panico: la schermata è nera con la mela Apple e non si smuove manco a pagarla, inoltre collegando il malefico aggeggio al pc questo non lo riconosce. Lasciar perdere, visto che la mezzanotte ormai era già parte del passato da almeno un'ora ed ero discretamente assonnato, oppure insistere ("no, non permetterò mai a un cosino che pesa meno di 100 grammi di vincere!", questo il razionalissimo pensiero)? Ovviamente, per questione di principio, ha vinto la seconda opzione.
Dopo qualche tentativo random, riesco a mandare l'iPod in disk mode, in modo che il pc lo riconosca (notare che non sapevo dell'esistenza di questa modalità). Prima però di ripristinarlo, decido di salvare tutte le canzoni che avevo su disco fisso, in modo da non dover 1) tornare alla loro caccia (chi se le ricorda tutte); 2) applicare nuovamente le scrupolose modifiche a genere, artista e album per svariati, svariatissimi file?
La mossa si rivela vincente, però ora che le riporto tutte sull'iPod (aggiungendone alcune ed eliminandone altre) e cancello finalmente TUTTE le immagini, si fanno le 3 passate. Scollego il lettore dal computer e vedo la schermata d'anteprima solo con la nota e il numero totale di canzoni. Soddisfatto e stanco, vado a letto... ma per oltre un'ora non prendo sonno. Morale della favola, per quella piccola questione di principio stanotte ho dormito solo 3 ore.
PS no, non ho accantonato i racconti del lavoro, è solo che un po' mi manca e anche nel male (perchè lavorare in libreria a dicembre è come stare in un infimo girone infernale, dove le uniche boccate d'aria fresca derivano dalla presenza degli altri colleghi e dai pochi clienti "umani") preferisco non pensarci.
Perchè in fondo sono un amante dell'abbondanza, solo che quei gruppetti di neuroni idioti che rimproveravo la scorsa volta la applica nel campo sbagliato, ergo incubi a go-go. E 4 in una notte (quelli che ricordo, ma non sarei stupito se ce ne fossero stati altri 1 o 2) non sono mica roba da poco!
Nello specifico:
- proliferazione di una sottospecie di sanguisughe giganti dal colore biancastro, il cui passatempo preferito è divorare letteralmente la materia organica vivente (tipo un pezzo nella sigla di True Blood). Ricordo la preoccupazione per qualcuno dei miei gatti e anche per le persone accanto a me. Poi primo risveglio alle 2.36.
- proseguiamo con un "mi sveglio e accanto a me c'è un cadavere nella bara", che penso essere quello di mio nonno ma poi mi accorgo della presenza di capelli rossi stile Magenta del RHPS, che però non è essattamente morta (in quanto mobile) ma nemmeno esattamente viva. Insomma, come farci mancare uno zombie, per giunta "celebre"?
- e questo è forse quello che mi ha irritato più di tutti, visto che riprende degli elementi di un anno fa prima che andasse tutto a puttane. Mettiamoci una lezione conferenza d'arte tenuta da chi mi definì il suo moroso per poi piantarmi senza una spiegazione sincera una ventina di giorni dopo. Son parecchio arrabbiato, un po' per ciò che è successo nella realtà, un po' perchè mi sento ignorato. Finita quella però, viene lì a parlare come se niente fosse successo e io non riesco ad incazzarmi come vorrei. Vista la situazione non solo lo metto nella categoria "incubi", ma anche in quella di "prese per il culo galattiche". Olè!
- ultimo di cui ho memoria, che è un classico immancabile, lezione di lettere alle superiori, la prof mi chiede qualcosa che nel sogno dovrei sapere (ma che non ho mai studiato nemmeno nella realtà, e non mi stupirei se non esistesse) ma che ovviamente non so spiegare.
Fortuna che alle 9 meno 15 mi han svegliato definitivamente, visto che quei microrisvegli post-incubo che capitavano ogni tanto non eran abbastanza per farmi buttare giù dal letto.
A differenza dell'altra volta metterò le cose in chiaro fin da subito: ciò che segue è la drammatizzazione di un sogno, che poi drammatizzazione mica troppo visto il livello di dettaglio con cui l'ho vissuto. La cosa divertente è che ieri mi avevano augurato di fare sogni erotici. Ma figurati se prendo 'ste cose alla lettera.
Mentre sono in libreria viene a parlare con me un tizio sui 40 che dice di lavorare in un negozio del centro commerciale. Sa che il mio contratto è a tempo determinato, per cui mi vuole offrire un posto di lavoro una volta finito. Io sono un po' combattuto, in fondo vorrei tenermi aperta la possibilità di continuare in libreria qualora si potesse, però allo stesso tempo sono incuriosito. Decido di seguirlo e vado con lui al negozio. C'è una donna al bancone, e insieme mi spiegano che fanno prodotti artigianali con le conchiglie. Non è il mio genere di cosa, però non voglio essere scortese e continuo ad ascoltare. Alla fine l'uomo che era venuto a parlare con me mi invita ad andare nel posto dove si occupano della realizzazione che è una stanza sul retro. Mentre commento alcuni degli oggetti, lui si inginocchia, mi slaccia i pantaloni e ci infila una mano, avvicinando la bocca. Io mi scosto, dico che non sono interessato e che voglio uscire. Lui replica che dovevo immaginarmelo e ci riprova, ma io esco. Appena fuori, nel negozio (rimasto vuoto) lui mi salta addosso ma riesco a togliermelo di dosso ed esco. Mentre cammino ad alta velocità mi rendo conto che non demorde e comincio ad avere la vista offuscata. Non distinguo bene le cose, sento solo la sua presenza e la mia agitazione. Comincio a correre, sperando di non scontrarmi con nessuno, rischiando di rallentarmi e di rendermi più vulnerabile a lui. Arrivo in una zona del centro commerciale che non avevo mai visto, abbastanza degradata ma comunque frequentata da persone. Il problema è che queste altre persone non mi danno quella sensazione di sicurezza che vorrei sentire, per cui continuo a scappare. Arrivo all'imbocco della metro (da quando c'è? Anzi, da quando c'è tutta questa zona?!), ma prendere la linea che mi porta verso cosa sarebbe troppo pericolosa, mi ritroverebbe troppo facilmente. Decido provare a prendere uno dei passanti ferroviari, ma c'è da aspettare per il primo e il secondo sembra bloccato... provo a rivolgermi ai controllori ma non mi sentono. Parlo con qualcuno degli altri che aspettano il passante e mi dicono che prima devon far passare le carrozze aperte coi turisti, olandesi secondo lui. Mi guardo intorno cercando di capire cosa è meglio fare, sicuro di non essere ancora in salvo.
Questo è ciò che ricordo, e ovviamente sognare ancora di essere oggetto di un tentato stupro non mi ha fatto alzare felice e riposato, anzi. Ah, quanto prenderei quei gruppi di neuroni responsabili di questo scempio per insegnare loro quali sogni dovrebbero farmi fare! Ma tant'è.
... work
Il lavoro in libreria continua, è trascorso quasi un mese e l'idea che ne manchi solo un altro un po' mi rattrista... mi trovo bene e nonostante qualche cliente allucinante (seguirà post a tema nei prossimi giorni) e alcuni carichi enormi devo ammettere che ha superato qualsiasi aspettativa. Sicuramente se ci fosse la possibilità di proseguire non direi di no, solo dovrei trovare il modo di organizzare meglio le cose con l'uni. Ormai è cominciato il tour-de-force natalizio e il tempo libero è in gran parte dedicato al recupero di energie (leggi: nutrimento e dormite). Sicuro, appena ho un giorno assolutamente libero, faccio una capatina in uni a trovare il mio gruppo e a vedere come prosegue una certa situazione che mi manda il sangue alla testa al sol pensiero.
E rieccomi... a conclusione della mia prima settimana di lavoro. Dove?
In libreria. Ebbene sì, alla fine son stato preso, per il periodo natalizio. Ok che a Natale manca oltre un mese, ma si sa che ai regali si pensa prima ed è meglio ricevere un po' di formazione anzitempo.
Per ora ho fatto una settimana non stop, 50 ore ma ne sono pienamente soddisfatto. Forse il periodo critico deve ancora arrivare, ma lo trovo più una sfida interessante che altro. Dal punto di vista di personale mi trovo benissimo, infatti è capitato che mi fermassi anche dopo aver finito il turno per quattro chiacchere nei minuti di calma. E poi i libri son libri, pochi cazzi.
Gli unici attimi di mezzo panico per ora si creano quando si ha difficoltà a trovare il libro (col cliente che magari ti fiata sul collo) e nell'ordine... nel senso che quando passano i bambini non cresce più l'erb... ehm, insomma, non fai tempo a sistemare una cosa, cambiare posto, girarti e quando torni è di nuovo tutto spostato.
Si vede che son cambiati i tempi anche se da quando ero bambino io è passato poco tempo, visto che se provavo a fare qualcosa di simile mi ritrovavo mia madre che mi diceva di non toccare le cose o comunque di sistemarle. Il più dei genitori che ho visto se ne strafregano, anche se magari sei nei paraggi, e il massimo si ha quando sono loro i primi a lasciare in disordine. Ah, l'educazione!
Come ho già detto però, sono stracontento di aver cominciato. Il che è decisamente bene :D
Non ho davvero idea di chi, tra gli esponenti del Pdl e Cossiga, abbia eiaculato con maggiore intensità vedendo le scene di piazza Navona. So però che subito i media si son messi a parlare di studenti divisi in fazioni politiche di nuovo gli uni contro gli altri. Ora, han passato le riprese dello scontro e allargare i due gruppi che si son malmenati a tutti i cortei studenteschi è una cosa da imbecilli. Prima di tutto, perché quelli armati di spranghe eran davvero un gruppo minimo se paragonato al movimento che si è creato in queste ultime settimane. Seconda cosa, sarei davvero curioso di vedere dove e cosa studiano. Senz’altro potrebbero avere la laurea in imbecillità.
Ciò che ho visto con i miei occhi è ben diverso dalla piega di (una parte di) ieri: due mattine fa si è tenuto il consiglio straordinario in galleria Vittorio Emanuele. Purtroppo l’acustica era quello che era, ma è servito a richiamare l’attenzione di alcuni passanti, per poter far sentire la voce di chi vive la situazione in prima fila. Ovviamente è stata una cosa assolutamente tranquilla, visto che si son seguite le regole dei consigli di facoltà.
Lunedì pomeriggio invece, assemblea in aula magna, davvero gremita. Tutti i posti occupati, e non intendo solo quelli a sedere. Han parlato docenti, dottorandi, studenti, personale TA. Il rettore. E si può dire ciò che si vuole, ma sicuramente le preoccupazioni sulle conseguenze della legge 133 son molto sentite. Qui non si tratta di una parte sola, si tratta di un movimento trasversale. Trasversale come i tagli fatti. Chi è a favore parla tanto di meritocrazia e baroni. Ma davvero i tagli a pioggia sembran così nocivi per loro? E davvero il blocco del turn over (al 20%) appare come l’arma che li affonderà? Aggiungiamoci i punti (oscuri) della trasformazione in fondazioni e il blocco delle SSIS*. Personalmente, non vedo niente di tutto questo che possa attivare un criterio meritocratico e giusto. Sa tanto di specchietto per le allodole, il solito metodo di vendita delle padelle (à la Mondial Casa) tanto caro alla classe politica. Che, e qui sta la cosa inquietante, continua a funzionare.
Ovviamente in 4 ore complessive di discussione è uscito molto altro (come, tanto per citarne una, il blocco dell’istituzione dell’agenzia di valutazione, che per il criterio meritocratico sarebbe stato sicuramente più efficiente dei tagli), ma le preoccupazioni son rimaste. Perché chi dovrebbe dare spiegazioni o certezze si limita ad accusare chi gli è contrario di essere facinoroso, dei “bamboccioni protestari e ignoranti”. Se poi buttiamo nel paiolo pure la demenza (è dura definirla senile visto da quanto tempo è intrinseca nel soggetto) di chi vorrebbe degli scontri armati e nonostante ciò è ancora al governo, siamo proprio a cavallo.
Oggi 30 ottobre è giornata di proteste. Tutto il mondo dell’istruzione, chi contro la legge approvata ieri, chi contro i tagli della finanziaria di qualche mese fa (che non fu nemmeno troppo commentata dai media: era il tempo di Alitalia! Carino notare come le cose vengan fatte passare sottobanco coperte da altri problemi. Chissà cos’altro tenteranno di approvare ora dando un rilievo minimo per poi avere uno scoppio ritardato). Ero nel pieno intento di aggiungermi, però ho passato la notte in condizioni di salute decisamente non ottimali ed è finita che a ‘sto giro ho dovuto rinunciare. Per questo sto scrivendo queste righe. Visto che non posso esserci in piazza, almeno nel mio spazio voglio esprimermi.
E mi permetto di ricordare una cosa, che ho sentito da più parti nei giorni precedenti: nessuno vuole difendere l’università così com’è. C’è bisogno di cambiamento, vero. Sicuro, non di tagliare (togliendo indiscriminatamente 1500 milioni di euro) l’FFO**.
Non lo nascondo, l’inquietudine è tanta. Dubbi sul futuro, mio e di questo paese. E chi dovrebbe fornire risposte o soluzioni DAVVERO funzionali non aiuta, visto che si muove contro i propri cittadini o, almeno, contro la parte non disposta a chinarsi a 90° su richiesta.
* SSIS = scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti
** FFO = fondo per il finanziamento ordinario, ovvero il finanziamento pubblico per le università
Nome: Lorenzo Nick: Lore Età : 21 Data di nascita: 16/01/1987 Segno: Capricorno Loop musicali: Last.fm
Citazioni
It's the hunger. The hunger for an alternative, and the refusal to accept a life of unhappiness Little Children
Quando desideri con tutto il cuore che qualcuno ti ami, dentro ti si radica una follia che toglie ogni senso agli alberi, all’acqua e alla terra. E per te non esiste più nulla, eccetto quell’insistente, profondo, amaro bisogno. D. Welch
Le ispirazioni, le chiaccherate con gli amici, le storie che lasciano qualcosa (il media è indifferente), la musica, scrivere, pattinare, i gatti (una su tutte), il contatto fisico
Odio
Chi: asciuga, non sa riconoscere i propri limiti, non capisce quando gli si dice no, si approfitta degli altri.
Cosa: Il fanatismo incondizionato in ogni campo, dover ripetere, dimenticare le cose, non star bene, le incomprensioni e la paura.
Musica
Cantanti e gruppi:
Alanis Morissette
Bjork
Carmen Consoli
Christina Aguilera
Ciara
Coldplay
Danity Kane
Dido
Elisa
Evanescence
Garbage
Guano Apes
Kelly Clarkson
Linkin Park
Madonna
Missy Elliott
Natalie Imbruglia
Nelly Furtado
Subsonica
Within Temptation
Colonne Sonore:
Angel
Battlestar Galactica
Buffy
Corpse Bride
Doctor Who
Moulin Rouge!
Nightmare Before Christmas
Reefer Madness
Rent
Rocky Horror Picture Show
Rules Of Attraction
The Hours
Libri
A voce alta Un giorno questo dolore ti sarà utile L'insostenibile leggerezza dell'essere Metafisica dei tubi Mucho mojo Oh boy! Il privilegio di essere un guru Queste oscure materie
Film
American Beauty
Brokeback Mountain
Closer
Clue
Cruel Intentions
Dancer In The Dark
Dogma
Donnie Darko
The History Boys
Hot Fuzz
Il Labirinto Del Fauno
Labyrinth
Lilo & Stitch
Milk
The Millionaire
Moulin Rouge!
Mrs Henderson Presents
Mysterious Skin
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Requiem For A Dream
Revolutionary Road
Secretary
Serial Mom
Sin City
Stand By Me
The Hours
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Up
Wall-E
Watchmen
Telefilm
Alias Angel Battlestar Galactica Brothers & Sisters Buffy Dead Like Me Dexter Doctor Who In Treatment Jericho Rome Scrubs Secret Diary Of A Call-Girl Six Feet Under Terminator: The Sarah Connor Chronicles Torchwood True Blood Twin Peaks